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Trucchi & Barbatrucchi per WordPress, tutorial, ecc…

  • I permalink

    I permalink

    Permalink non è una parolaccia, ma il modo in cui WordPress identifica ciascun contenuto nel tuo sito e che può tornarti utile nella tua strategia SEO.

    Un permalink è l’indirizzo permanente ed univico che identifica una risorsa all’interno del tuo sito internet. Una risorsa è un articolo del blog, una pagina statica, ma anche un media (immagine, file audio, video, file pdf, ecc…), o una tassonomia (categoria o tag), un post type (un formato di post), ecc…

    Un permalink è costituito da due parti: il tuo nome dominio più la parte variabile, detta slug, ovvero tutto quello che leggi dopo.

    Un semplice permalink rende un URL facile da capire e condividere.

    I permalink sono una parte importante del tuo sito in quanto sia i motori di ricerca usano gli URL per indicizzare il tuo sito, sia i visitatori li utilizzano per navigare il tuo sito.

    Concentriamoci sugli articoli. WordPress offre la possibilità di costruire dinamicamente i pemalink. Il tipo di permalink che scegli influenza quindi il modo in cui sia gli utenti, sia i motori di ricerca vedono e valorizzano i tuoi contenuti.

    Un URL con chiamata php del tipo

    nomesito.com/?p=2345

    – dove 2345 è l’identificativo del post o della pagina -, alla fine è molto meno condivisibile e allettante di un breve e semplice URL SEO-friendly. Questo è il tipo di permalink impostato di default in WordPress.

    Attenzione! Google comprende i contenuti di qualsiasi pagina, indipendentemente dal tipo URL. Ma l’URL scritta come sopra non aggiunge nulla alla tua SEO. 

    È generica: non dice niente sul contenuto offerto dalla pagina e non stimola gli utenti a condividere. Inoltre diciamocelo: ti dà l’idea di qualcosa di professionale o di qualcuno che non sa gestire propriamente uno strumento come WordPress?

    Se le tue URL contengono parole pertinenti, forniranno agli utenti e ai motori di ricerca più informazioni sui contenuti di ogni pagina di quanto possa fare un qualsiasi ID o parametro.

    Un esempio di permalink utile, semplice e allettante, quindi, potrebbe essere:

    miosito.com/category/post-name

    oppure:

    miosito.com/post-name

    Puoi (devi!) impostare i permalink da Bacheca > Impostazioni > Permalink.

    Quale struttura scegliere? Dipende dalla tipologia di sito che hai e dai tuoi obiettivi.

    Sei un sito di notizie? Scegli la struttura che include la data di pubblicazione nel permalink.

    Scrivi contenuti che “resistono” al tempo e che sono sempreverdi (o facilmente aggiornabili)? Usa una struttura che preveda il solo titolo del post (%postname%) o che includa anche la caegoria primaria (%category%).

    In generale, per la maggior parte dei siti va benissimo la struttura più semplice, ovvero quella con /%postname%/

    oppure, se vuoi creare una gerarchia fra gli URL, aggiungi la categoria al permalink:

    Tieni presente che aggiungere una categoria può comportare anche URL (un po’ troppo) lunghi.

  • Perché un sito web proprietario è diecimila volte meglio di una pagina Facebook o un profilo Instagram

    Perché un sito web proprietario è diecimila volte meglio di una pagina Facebook o un profilo Instagram

    … o del perché continua ad avere un senso, nel 2019, avere il proprio sito web, magari con un blog attivo a fianco.

    Quando dico che faccio siti web, molti arricciano il naso e mi rivolgono la famigerata domanda: perché un libero professionista, una piccola o micro impresa, una startup dovrebbero avere un sito internet di proprietà, quando è possibile avere a costi e sbattimenti inferiori una pagina Facebook e/o un account Instagram?

    Essere padroni della propria presenza on line

    La prima ragione per cui ha senso ancora avere un sito internet di proprietà, oltre ai canali social, è che in questo modo puoi tenere sotto controllo la tua presenza sul web.

    Essere proprietari del proprio sito web, significa non essere in balìa di nessuno. Pensaci: quante volte in un anno Facebook o Instagram vanno in down per manutenzioni, attacchi, sovraccarichi? Tante, tantissime volte. E quando accade, tu sei ignaro, anzitutto, perché nessuno ti avvisa con anticipo del disservizio! Ma soprattutto, se sono Facebook o Instagram gli unici canali con cui comunichi con i tuoi potenziali clienti, significa che, in caso di disservizio, resterai fuori dal mondo (e dai giochi) fino al ripristino.

    Ti faccio un paragone: è la stessa cosa avere una casa di proprietà oppure dormire in un bungalow in affitto in un camping? A casa tua, puoi appendere i quadri che vuoi e come vuoi, dipingere le pareti di nero o prenderle a secchiatte di vernice colorata, invitare gente a mangiare, bere e fare festa come vuoi e quando vuoi. In un alloggio che non è tuo, devi rispettare le regole che ti impongono, anzitutto; non puoi invitare nessuno (o chi inviti deve passare al check in prima); e in ogni caso, devi stare sempre sul chi vive, perché in qualsiasi momento potrebbero cambiare le condizioni e ritrovarti senza un tetto sulla testa.

    Uscendo dalla metafora, se hai solo canali social, sei sempre nelle mani della piattaforma a cui hai affidato ad occhi chiusi la tua comunicazione: quando la piattaforma non funziona o quando la piattaforma chiude in battenti (e non è un’ipotesi remota… pensa a Google Plus!) o quando cambia l’algoritmo (e accade spesso), tu smetti di esistere per il mondo o compari molto meno di prima.

    Dove le persone cercano informazioni

    La gente cerca informazioni su Google su prodotti e servizi prima di acquistarli, non sui social network. Quindi se non esistono pagine web che parlano di te e di quel che vendi (prodotti o servizi), cosa troveranno? Quelle del tuo concorrente!

    Il tuo sito web è lo snodo di tutta la tua comunicazione on line. È il principio e la fine di tutti i tuoi sforzi di marketing. Per questo vale la pena fare l’investimento.

    Il sito è fondamentale per sviluppare il tuo brand, ma anche per vendere, attrarre nuovi potenziali clienti, ecc… È verso il sito che dirotti i tuoi potenziali clienti dai social media, dalla newsletter, ma anche dai flyer o dai biglietti da visita.

    È sul sito che decidi quali contenuti pubblicare e che prodotti vendere, come presentarli ai tuoi potenziali clienti e come posizionarti sulla tua nicchia di mercato. È attraverso il sito che coltivi la tua credibilità e la tua autorevolezza: chi ha un brand forte, lo ha spesso costruito nel tempo, scrivendo e condividendo contenuti di valore con il suo pubblico sul proprio blog (professionale o aziendale).

    Quel non so ché di (più) professionale

    E poi, insieme ad un sito web proprietario, spesso hai la possibilità di creare un tuo indirizzo email personalizzato: Gmail, Hotmail, Libero & co. fanno tanto “effetto hobby” e scarsa professionalità.

    Se hai un inidirizzo col tuo nome dominio, significa che hai investito nella tua attività: il tuo business esiste ed è reale, hai scelto di fare le cose sul serio e hai smesso di considerare quel che fai un hobby.

    L’uso saggio dei social media

    I social media sono ottimi alleati per il tuo marketing, per reindirizzare il traffico verso il tuo sito web. Usa quel traffico per aumentare la tua mailing list dei potenziali clienti: così puoi comunicare con loro in qualsiasi momento, ovunque. Ma alle tue condizioni.

    A conti fatti, forse è un filino più saggio investire in qualcosa che possiedi – che è completamente tuo – piuttosto che costruire grattacieli su terreni che non ti appartengono. Perché le regole cambieranno un giorno, e ciò avrà un impatto importante sulla tua attività, specie se non hai il controllo al 100%.

    Questo è il motivo per cui io non mi stanco di consigliare a tutti di investire in un sito web di loro proprietà e quindi di utilizzare i social media per raggiungere nuovi potenziali clienti e far crescere il loro business.

  • Aggiornare WordPress: sì/ no/ boh!?

    Aggiornare WordPress: sì/ no/ boh!?

    Il sempiterno dubbio ogni volta che esce una nuova versione di WordPress: ma aggiorno oppure no?

    Qualche giorno fa è stata rilasciata una nuova versione di WordPress, la 5.2.3. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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    È obbligatorio aggiornare un sito WordPress? SÌ, se vuoi mantenerlo di sana e robusta costituzione.

    Ogni aggiornamento, infatti, risolve alcuni bug che possono potenzialmente rendere WordPress più vulnerabile. Ciò non significa che WordPress non è sicuro, tutt’altro. È un sistema sicuro ed efficace proprio perché è open source (a codice aperto e libero): significa che globalmente esiste una community di volontari che lavorano quotidianamente e gratuitamente alla ricerca e alla risoluzione di questi bug, che si nascondono nel codice. Significa che quando vengono rilevati dei bug, è molto probabile che nel giro di poche ore sia già pronta la patch che fissa l’errore.

    WordPress 5.2.3 risolve 29 problemi, di cui alcuni segnalati come problemi di sicurezza. Per questo, ad ogni rilascio, io consiglio SEMPRE di aggiornare. Basta fare prima un backup completo del sito, nel caso qualcosa vada storto. E tu, hai aggiornato?

    Non vuoi l’angoscia del “se qualcosa va storto”? Ho la soluzione per te…

  • Password: il primo passo verso la sicurezza

    Password: il primo passo verso la sicurezza

    La sequenza di lettere qui sopra non è frutto di una passeggiata dei miei mici sulla mia tastiera.

    Quella che vedi è una PASSWORD di 8 caratteri, contenenti minuscole, maiuscole, numeri e caratteri speciali. È un esempio di password mediamente robusta.

    “mediamente robusta” significa che si può fare di meglio, per esempio aumentando il numero di caratteri, portandola a 10, 12,…

    Perché hai bisogno di password robuste? Perché la fuori c’è un mondo di malintenzionati e più le password sono deboli, corte, ovvie e più sarà facile – per chi è intenzionato – scoprirle, scavalcarle ed entrare a combinare pasticci sul tuo sito, anche se il tuo è solo il blog su cui racconti tuoi hobby.

    Quindi ripeti con me:

    • non usare mai la password identica allo username
    • non usare per password il tuo nome, quello del tuo partner, dei tuoi figli
    • non usare per password il nome del tuo gatto, del tuo cane o del tuo pesce
    • non usare per password la tua data di nascita
    • non usare per password il nome stesso del tuo sito.

    Una buona password è una sequenza di caratteri, lunga a sufficienza, senza significato semantico e composta da:

    1. Maiuscole
    2. minuscole
    3. Numeri
    4. Caratteri speciali.

    Ecco, quindi ora non hai più scuse. Corri a cambiare le tue password! Vuoi un suggerimento in più? Usa LastPass o app simili per gestire le tue password, così ne devi ricordare solo una!

  • Hai un utente “admin”? Uccidilo!

    Hai un utente “admin”? Uccidilo!

    Hai a cuore la sicurezza del tuo sito WordPress? ?⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
    Ecco, allora non battezzare mai il tuo utente amministratore con lo username “admin”.

    WordPress è un sistema open source, spesso oggetto di attacchi da parte di hacker… e proprio “admin” è il primo username utilizzato per introdursi nei siti che intendono bucare.

    Controlla: hai anche tu un “admin” fra gli utenti? Se la risposta è sì, ecco cosa devi fare adesso:

    1. Entra nel backend e facendo uso di un indirizzo email differente a quello associato ad “admin”, registra un nuovo utente, con un nome meno banale ed immediato. Perché ti serve un indirizzo diverso? Perché WordPress non permette a due utenti di usare la medesima email. In ogni caso, potrai cambiare l’indirizzo email del tuo utente in qualunque momento.
    2. Scegli una password robusta. Una password robosta è una password che è sufficientemente lunga (direi almeno 8 caratteri), con minuscole, maiuscole, numeri e caratteri speciali. Il tuo nome, la tua data di nascita o peggio il nome del sito non sono password robuste, tutt’altro!⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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    3. Ricordati di assegnare al nuovo utente creato il ruolo di AMMINISTRATORE altrimenti non ruscirai più a modificare il tuo sito.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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    4. Fai logout e poi rifai il login con il nuovo utente che hai creato.
    5. Cancella l’utente “admin”!!!
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    6. Se vuoi cambiare email, puoi farlo ora.

    Tutto chiaro?! Semmai ci sono qui io, se vuoi… 

  • L’importanza dell’https

    L’importanza dell’https

    Secondo te è importante se nell’indirizzo del tuo sito web hai https invece di http?

    Avere https non è un vezzo né una moda. E ti spiego perché.

    Una definizione

    HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure) è un protocollo di trasmissione di ipertesti che protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati fra i computer degli utenti (o gli altri dispositivi come smarphone e tablet) e i siti web.

    In altre parole è la lingua con cui comunica il browser dei tuoi visitatori con il server dove sono alloggiati i file del tuo sito.

    I vantaggi del protocollo HTTPS

    Dovresti sempre proteggere tutti i tuoi visitatori con il protocollo HTTPS, indipendentemente dai contenuti che ospita, quindi anche se il tuo sito non gestisce comunicazioni sensibili (ma a maggior ragione, devi usarlo se hai un e-commerce).

    Con l’uso del protocollo HTTPS vengono garantiti 3 livelli di protezione fondamentali:

    1. CRITTOGRAFIA: i dati scambiati fra browser utente e server sono criptati per proteggerli dalle “intercettazioni indesiderate”. Ciò significa che, mentre l’utente naviga fra le pagine di un sito web, nessun intruso può osservare o tenere traccia delle attività svolte in più pagine online o sottrarre le sue informazioni;
    2. INTEGRITÀ DEI DATI: i dati non possono essere né modificati né danneggiati durante il trasferimento, intenzionalmente o meno, senza che ciò non sia osservato e rilevato;
    3. AUTENTICAZIONE: consente di attestare che gli utenti comunicano effettivamente con il sito web previsto. Protegge quindi da intrusioni hacker (di tipo man in the middle) e dunque riesce ad infondere fiducia negli utenti, che saranno più propensi alla transazione e alla conclusione dell’acquisto, specie se il tuo sito è un e-commerce. Sono quindi evidenti anche i vantaggi commerciali.

    È anche un requisito e una tecnologia abilitante per accedere e fornire molte funzionalità usate comunemente da molti altri siti (geolocalizzazione, chatbot, ecc…)

    Il tuo sito ha un indirizzo con https?

    Per verificarlo, apri il browser e vedi se compare a sinistra un ?. Se è chiuso sei a posto. Se è barrato (o rosso), ? NO! ?? E quindi, che fare?

    Devi ottenere un certificato di sicurezza SSL mentre installi il protocollo HTTPS. Parte di questo lavoro è già stato svolto dal tuo hosting, per questo ti basta intervenire nel pannello impostando opportunamente le varie opzioni. Dovrai poi impostare opportuni redirect permanenti ai nuovi indirizzi del tuo sito web (che saranno ora https://… e non più http://).

    Non è la soluzione migliore ma puoi aiutarti con un plugin:

    Se non sai come fare o hai paura di fare pasticci, prenota il tuo appuntamento per mettere in ordine il tuo sito web.