Categorie
WordPress e dintorni

Tema grafico per un blog/sito professionale: osserva il dress code!

Rispetta il dress code!

Un tema grafico per un blog (o per un sito) è come un vestito quando sai di avere un importante appuntamento di lavoro con un possibile cliente. C’è una sorta di dress code da rispettare: non puoi andare all’incontro indossando la tuta con cui porti il cane a passeggio al parco, uscire di casa con la barba incolta (o senza un filo di trucco, se sei una donna) e senza uno spruzzo del tuo profumo. Non puoi nemmeno uscire in tight o con l’abito lungo da gran soiree.

Come è necessario presentarsi curati e appropriati per una data occasione, allo stesso modo devi pensare e scegliere il tema grafico del tuo blog. Mettiti nei panni di chi atterra sul tuo sito, giungendo da chissà quale SERP di Google: non c’è una seconda possibilità per fare una buona prima impressione, si dice, ed è così.

Un tema grafico è fatto da un insieme di spazi, di geometrie equilibrate, di ingombri e di colori (che dovranno essere adattati alla tua brand asset policy), che devono aiutare a veicolare, insieme agli altri contenuti multimediali, i tuoi valori, la tua mission, il tuo business.

Bilanciare, sempre.

Un tema grafico non deve sovrastare i contenuti, ma piuttosto esaltarli: non eccedere con animazioni, è sempre un buon consiglio. Buon senso e sobrietà si addicono a tutti gli ambiti. E l’imperativo è, specie in ambito professionale, bilanciare: trovare il giusto equilibrio fra l’aspetto più creativo del layout con quello più comunicativo, per non correre il rischio di sconfinare troppo nell’uno o nell’altro. Ad essere troppo creativi, si corre il rischio di non essere compresi. Allo stesso modo, eccedere in “comunicazione”, si rischia di essere così verbosi che in 3,2,1 l’utente scappi prima di terminare di leggere…

Chiediti, dunque, che cosa vuoi comunicare, qual è la prima impressione che vuoi dare di te.

Fatto questo, ricordati che nel 2015 non è più perdonabile avere un blog (o un sito) professionale con un layout non responsive, ovvero che non si adatti elasticamente alla visualizzazione su dispositivi mobili, con schermi di larghezza differenti. Non è carino, pensaci bene perché ti sarà capitato: quella volta che cercando questa o quella cosa, dal tuo smartphone, sei approdato su un sito in stile metà anni ’90, con caratteri minuscoli, impossibile da leggere e navigare. Bene, non vuoi mica che questo capiti alle persone che giungono sulle tue pagine?

Riassumendo:

  • qual è la prima impressione che vuoi dare di te e del tuo business;
  • tenere ben presente cosa vuoi comunicare, bilanciando creatività e comunicazione
  • assolutamente, layout responsive.

Se non sai come fare e vuoi un consiglio, parliamone.

 

Ultimo aggiornamento:

Share the love

Di Margherita Pelonara

WordPress FrontEnd Designer.
Co-founder e Organizer di WordPress Meetup Ancona.
Make-up addicted.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.