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WordPress e dintorni

Come stanare i falsi esperti di WordPress

… ovvero poche semplici mosse per capirli e tenerli lontani.

A volte cerco di mettermi nei panni di chi ha bisogno di un esperto WordPress, si piazza davanti a Google e inizia a fare ricerche, nella speranza di trovare una persona giusta per le proprie esigenze: e immagino gente semidigiuna di web, di linguaggi e di cose dell’internet vagare nel dubbio fra siti e pagine di esperti.

Fra tutti i CMS open source attualmente disponibili sul Web, WordPress è quello più user-friendly, con una curva di apprendimento molto favorevole per i newbies (= chi muove i primi passi). Gestire un sito già sviluppato e ben strutturato è un compito realisticamente affidabile anche a persone con poche competenze web. Con un adeguato percorso di formazione anche breve, è possibile essere autonomi nella gestione del proprio sito.

Premessa doverosa per dire che dall’essere un utente autonomo a spacciarsi WordPress Expert il passo è – troppo spesso, purtroppo – molto ma molto breve. Per gli “audaci millantatori” basta aver installato un tema o un paio di plugin senza essere incorsi in conflitti, per rivendersi sul mercato come esperti. Al di là del numero di clic con cui si può agevolmente mettere in piedi un sito WordPress, anche visivamente gradevole, funzionale e funzionante, è sul lungo periodo che scopri quanto è abile e competente un WordPress Expert. Ma attenzione: il problema non riguarda solo il piccolo freelance alle prime armi che inizia a “regalare” siti. Per me il fenomeno più grave è rappresentato dalle tantissime agenzie in circolazione che vendono siti e assistenza a buon mercato…

E quindi come fare a togliersi dubbi? Come fare a non incappare nel tizio che millanta competenze che non ha? Come riconoscere subito un vero esperto WordPress da un fake? Ecco il suo identikit in poche riconoscibili caratteristiche.

La P maiuscola

Cominciamo da una cosa semplice. WordPress si scrive con W e P maiuscole. Punto.

Il finto Specialista WordPress scrive “WordPress” con la p minuscola, costantemente. Talvolta anche “wordpress” con anche la W minuscola!

Non così: WordPress. Non così: wordpress. Così: WordPress. Punto.

Se ci si dichiara esperti, significa che le proprie competenze si attestano su alti standard. Ma come può chiunque dirsi esperto di qualcosa che non sa nemmeno scrivere correttamente e di cui sbaglia l’ortografia?

Ho evitato di allegare schermate prese dai social o da piattaforme di e-learning, dove “esperti” vendono formazione “WordPress” o “wordpress”, ma se vuoi vederle scrivimi in privato ché condivido volentieri la mia personale collezione.

La P maiuscola non è un vezzo, rappresenta una filosofia: è la capacità di seguire lo spirito della community e l’estrema cura per i dettagli che è insita nel progetto WordPress. Non scrivere la P maiuscola denota mancanza di rispetto per la piattaforma, per la community e per il lavoro costante e infaticabile di tantissimi volontari che si spendono quotidianamente per lo sviluppo, la manutenzione e le migliorie di WordPress, a beneficio di tutti. Dietro alla P maiuscola c’è tutto l’orgoglio di essere parte di una community e di sentirsi necessari a questa community (e viceversa!).

La partecipazione alle Community

E infatti, il finto WordPress Expert non partecipa mai attivamente alla community. Probabilmente non sa nemmeno che esiste una community. Non sa come la community lavora ai nuovi rilasci di versione, non sa nemmeno come segnalare un bug alla community. Ma se WordPress è il tuo pane quotidiano e add_filter e add_action ti scorrono nel sangue, non puoi fare a meno di andare ai meetup locali e ai WordCamp, di partecipare ai gruppi di traduzione o sviluppo o testing di temi e plugin, se hai davvero capito lo spirito del software che stai usando.

Il finto esperto di WordPress “saccheggia” il Repository di WordPress, perché sia il core di WordPress, sia i temi, sia i plugin sono disponibili a costo zero. Un bel abbattimento di costi che comporta un notevole margine sulla vendita finale. Chi se ne frega di tutto il resto…

Gli aggiornamenti rinviati

Il WordPress Expert fake installa sul tuo sito un numero improponibile di plugin, anche per cose che WordPress gestisce già benissimo di suo, solo perché l’ha già fatto in qualche altro sito e dunque lo fa su tutti. È per questo che il falso esperto di WordPress rinvia gli aggiornamenti di sistema… perché teme che il sito si rompa! Che assurdità?! Hai paura di ciò che non sai controllare e gestire: e dunque che esperto sei, se hai paura di fare un aggiornamento?

1 consiglio e alcune domande a bruciapelo

Quindi: se cerchi un esperto di WordPress, la prima scrematura da fare è piuttosto semplice. Scarta a priori chi non sa scrivere WordPress come Matt Mullenweg comanda. E quando prenderai contatto con un esperto che hai selezionato dalla tua ricerca, al primo contatto anche telefonico, poni queste domande:

  • come contribuisce personalmente al progetto WordPress
  • se ha partecipato all’ultimo WordCamp italiano (e dove si è svolto)
  • qual è l’ultima release di WordPress e quando ha fatto l’ultimo aggiornamento di sistema
  • e infine chi è Matt Mullenweg.

Se balbetteranno risposte non convincenti, passa oltre 😉

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Di Margherita Pelonara

WordPress FrontEnd Designer.
Co-founder e Organizer di WordPress Meetup Ancona.
Make-up addicted.

1 risposta su “Come stanare i falsi esperti di WordPress”

Ciao Margherita!
condivido pienamente quello che dici (sopratutto la parte delle domande a bruciapelo :D).
Tuttavia (come presumo tu abbia fatto in maniera “sottintesa”) è giusto definire anche la tipologia di “Cliente”, in quanto ci sono aziende che delle considerazioni etiche e della qualità del servizio se ne “fregano” (passami il termine) pur di risparmiare. Ovvio, per fortuna, che non tutti i clienti finali sono così:)
Un Saluto! 🙂

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