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Reputazione e credibilità on line: cosa sono e come proteggerle

Ho partecipato come speaker alla tavola rotonda “Influencer Marketing e nuove professioni digitali: quali opportunità per PMI”, nell’ambito dell’evento “Villaggio Digitale“. Mi è stata posta questa domanda:

La reputazione online: la cosa più preziosa che si possiede per chi fa influencer marketing o comunque un lavoro nel digitale. Come fare a proteggere la reputazione online e a restare credibili per chi vi segue?

La risposta nel resto dell’articolo.

Che cosa è la reputazione on line

Chi non ha mai provato a cercare su Google il proprio nome, sia che siate persone fisiche, professionisti o un brand? L’idea che esce fuori dall’analisi dei risultati di questa ricerca è la cosiddetta reputazione on line.

E da cosa è composta?

  • dai contenuti che voi avete messo on line e che raccontano di voi, di cosa vi piace e a cosa vi interessate, con chi intrecciate rapporti di lavoro e non, ecc… Quindi possono essere contenuti in cui voi stessi raccontate direttamente chi siete, cosa fate e come la pensate, ma anche e soprattutto quei contenuti che raccontano di voi in maniera trasversale.
  • ma la reputazione è fatta anche dalle opinioni che gli altri hanno su di voi, sul vostro lavoro, sui vostri prodotti o servizi.

A questo proposito, è opportuno ricordare due verità fondamentali:

  • la prima verità: la rete non dimentica mai nulla: una volta che i contenuti sono on line è fatta, perché può esserci sempre qualcuno che ha fatto uno screenshot prima della rimozione del contenuto x da parte vostra… Quindi ok, il diritto all’oblio: ma è una procedura abbastanza lunga per risultati di ricerca.
  • l’altra verità è che potrebbero essere fatte ricerche approfondite su di te e sulla tua azienda e emergere molte più informazioni di quelle che vorresti o avresti voluto condividere.

Questo lo dico non per fare terrorismo psicologico, ma perché è la realtà dei fatti e per far comprendere che la reputazione on line è una cosa seria.

Ora, qui siamo a parlare di Villaggio digitale. Quando parlo di queste cose, faccio sempre questa domanda: ma in fin dei conti, la vita nel villaggio fisico, analogico è davvero così tanto differente dalla vita nel villaggio digitale? e soprattutto esiste ancora davvero questa dualità fra reale e digitale? In un’epoca in cui tutti abbiamo almeno uno smartphone in borsa, o in tasca se non addirittura in mano, in cui siamo interconnessi alle rete 24 ore su 24 e 366 giorni su 366, ha ancora senso distinguere? Secondo me, no. E dunque, tornando alla reputazione on line e alla reputazione più in generale, come dobbiamo proteggerla? Vi dirò una grande banalità: come ci dicevano i nostri genitori quando andavamo a giocare in piazza? Comportati bene.

Come proteggere quindi la nostra reputazione on line?

  • comportandoci con coerenza con il tipo di immagine che vogliamo restituire agli altri, alimentando la rete e i social con contenuti coerenti con questa immagine, cercando di distinguerci dagli altri, aggiungo, raccontandoci in modo autentico e genuino… perché il digitale spesso sconfina nel reale e quando agli altri si è fornita un’immagine di noi stessi falsata e costruita, nel reale la bolla scoppia in un attimo. Anche la genuinità fa reputazione.
  • e qui arriviamo appunto anche alla credibilità. Restare credibili è una scelta etica e vorrei dire anche rivoluzionaria. Essere credibili per un blogger, un instagramer, un influencer in genere vuol dire essere trasparenti. Cosa significa questo nell’influencer marketing ma anche nelle professioni digitali? Significa avere la capacità di saper inserire le cosiddette “marchette” nel proprio racconto in modo organico senza forzature e con sincerità. Significa avere anche il coraggio di rifiutare di collaborare con brand non in linea con la nostra personalità e con i nostri reali interessi. 

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Di Margherita Pelonara

WordPress FrontEnd Designer.
Co-founder e Organizer di WordPress Meetup Ancona.
Make-up addicted.

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